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In questo post creiamo una semplice applicazione in C++ sfruttando le librerie del framework Qt. Precisiamo che le interfaccie grafiche possono essere create per mezzo dell’ausilio dell’apposito Qt Designer, fornito sempre dalla trolltech, ma noi realizziamo tutto via codice, in maniera comunque semplice e veloce. La prima cosa da fare è includere tutti i file di header di cui si serve la nostra applicazione
#include <QApplication> //Classe per l’applicazzione, necessaria in qualsiasi programma
#include <QPushButton> //Classe per il bottone della finestra
#include <QWidget> //Classe per la form
Dopodiché andiamo a creare la nostra funzione principale main, il classico punto di ingresso del nostro programma.
int main(int argc, char *argv[])
{
Dentro alla funziona main, creiamo un’istanza della classe QApplication, che rappresenta la nostra applicazione, e che è sempre necessaria in qualsiasi programma realizzato con Qt. Come parametri di ingresso, passiamo gli stessi parametri che riceviamo tramite la funzione main, ovvero argc e argv.
QApplication a(argc, argv);
A questo punto creiamo la nostra form, ovvero l’interfaccia grafica (la finestra) che rappresenta la nostra applicazione e che conterrà i vari widgets (bottoni, label, etc…). Inoltre diamo alla form una dimensione in pixel di 200×200.
QWidget w;
w.resize(200, 200);
A tal punto, creiamo un bottone, che ci servirà come metto per chiudere la nostra applicazione. Per farlo instanziamo la classe QPushButton. Instanziando la classe, diamo come parametri al suo costruttore il nome che sarà visualizzato nel tasto (primo parametro) e l’indirizzo dell’oggetto che ospita il nostro bottone, ovvero la form (secondo parametro). Poi, diamo anche le dimensioni di larghezza e altezza del tasto (primo e secondo parametro) e la posizione sulla form (terzo e quarto parametro); il tutto grazie alla funzione setGeometry(…);
QPushButton btn(“Esci”, &w);
btn.setGeometry(50, 50, 85, 85);
Adesso, non ci resta che rendere visibile la nostra interfaccia grafica, associare un’azione al bottone (ovvero quella di chiudere l’applicazione) e infine mandiamo in esecuzione l’applicazione, ovvero l’oggetto a, instanziato all’inizio dalla classe QApplication.
QObject::connect(&btn, SIGNAL(clicked()), &a, SLOT(quit()));
return a.exec();
}
L’azione al bottone, come potete vedere dal codice soprastante, viene data per mezzo l’uso dei SIGNALS e SLOTS, che per spiegarli in maniera efficiente avremmo bisogno di un altro articolo abbastanza lungo. In poche parole vi basta sapere che in quel caso, il segnale è mandato dal bottone, e lo slot ricevente è l’applicazione, che è proprio colei che riceve il segnale di chiusura.
Provate quindi a unire tutte le righe di codice in un unico file .cpp ed eseguirlo tramite con Ctrl+R se state usando QT Creator IDE, oppure lanciate i seguenti comandi una volta posizionati dentro la cartella del progetto:
qmake -project
qmake
make
Quindi, lanciate l’applicazione, e notate l’effetto finale
Come forse molti di voi sapranno è da un bel pò di tempo uscita una nuova versione del famoso framework di librerie per lo sviluppo di applicativi multipiattaforma. Sto parlando di Qt giunto alla versione 4.4 che ha portato molte migliorie e sopratutto novità! Non sto ad entrare nei dettagli tecnici ma passo subito al dunque; molti neofiti del settore possono scoraggiarsi nell’usare queste librerie assieme al linguaggio C++ per il semplice motivo che raggiungere un buon prodotto finale risulta più faticoso rispetto a quanto possa esserlo usando Visual Studio e linguaggio come il Visual Basic. Ma non scoraggiatevi con Qt avete ormai a disposizione tutto quello di cui c’è bisogno. Esiste la versione Open Source, che vi permette di sfruttare tutta la potenza di tali librerie a costo 0, con la sola imposizione di creare software esclusivamente Open Source e non commerciale, per quello bisogna comprarle. Inoltre il framework vi offre tante funzioni e comodità che aiutano nello sviluppo di software. Per sviluppare con Qt potete godere di questi componenti:
- Librerie Qt (per Windows, Linux o MacOS) scaricabili dal sito ufficiale
- Qt Designer (incluso nell’istaller per Windows e separatamente per altri OS) scaricabile sempre dal sito ufficiale.
- Qt Assistant (incluso nell’istaller per Windows e separatamente per altri OS) che vi aiuterà come riferimento al framework, diciamo una sorta di MSDN.
- Qt Creator è un IDE (es. Visual Studio, per capirci) che ci permette di sviluppare con più comodità, evitando di lavoare quasi esclusivamenet solo via codice, come avveniva fino a tempo fa. La versione è ancora ALPHA, e la release ufficiale stabile è prevista con l’uscita di Qt 4.5; è disponibile anche una versione di un IDE chiamato QDevelop che non è creato dalla società che ha sviluppato Qt, ma che risulta comunque valido (non l’ho mai provato).
Chi usa Qt?
Bene, questa domanda ha una risposta che a molti lettori dovrebbe dare una certa fiducia. Qt è usato da: Adobe, Skype Limited, Firefox (in furuto), VCL Media Player (partendo dall’ultima versione), Tor, KDE (l’intero ambiente desktop di molte distro Linux), e altri ancora…
Inoltre..
Qt è disponibile per qualsiasi piattaforma dekstop come Windows, Linux e MacOS. Le applicazioni finali per cui, saranno facilmente trasportabili da una piattaforma all’altra con poche modifiche. In più, la nuova versione è approdata anche su dispositivi mobili, come cellulari che usano Symbian come OS.
Una notazione importantissima: già dalle ultime versioni di Qt, arrivando all’attuale 4.4 è possibile utilizzarle con tanti linguaggi di programmazione, senza soffermarci per forza al C++. Infatti, Qt è interfacciabile anche con Java, Python e Ruby (se non erro).
Tale framework è oggi giorno sponsorizzato da tanti grossi del settore come: Epson, Google, AMD, Volvo, Philips…
Curiosità: la versione Estesa di Qt (quella commerciale) permette anche l’interfacciamente con Visual Studio).
Non sarà la perfezione, non saranno veloci come la luce, ma non si può dire che siano un cattivo prodotto 
Il sito ufficiale: http://trolltech.com/products

Sanihelp.it (fonte) – Chi passa ore in ufficio davanti al pc non sarà felice di sentire la dichiarazione di Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente a La Sapienza di Roma: «Il computer, se usato tutti i giorni e per molte ore, invecchia il viso. Fa venire le borse sotto gli occhi, spegne il colorito della pelle e i segni dell’invecchiamento sono più visibili».
«Dall’osservazione di un campione di 300 donne tra i 30 e i 40 anni che si sono rivolte al nostro studio abbiamo notato che due su tre passavano ogni giorno dalle cinque alle otto ore fisse davanti a un pc. E tutte lamentavano gli stessi problemi. Profonde occhiaie, rughe più accentuate intorno e tra gli occhi, pelle disidratata, colorito giallastro».
«Trascorrere molte ore davanti a un computerrappresenta comunque uno stress fisico, anche se si sta seduti. Gli occhi si stancano, c’è bisogno di concentrazione e quindi si assumono involontariamente posizioni di alcune parti del viso che contribuiscono a segnare la pelle. Quando ci concentriamo aggrottiamo la fronte e, senza volerlo, forziamo le rughe tra gli occhi e quelle della fronte stessa. Il fatto di stare a lungo in un luogo chiuso, d’estate con aria condizionata e d’inverno con il riscaldamento, aumenta la disidratazione della pelle».
Volevo postare questa intervista fatta a Dario Fo da beppegrillo.it. L’intervista parla prevalentemente della scuola, della situazione unviersitaria e del governo attuale.

