
E’ da un bel pò di tempo che si parla della frontiera nucleare. Prima di continuare a leggere questo articolo, vi invito per favore a cliccare sull’immagine in alto di colore giallo e guardare il video, per avere un pò più chiare le idee. Già dallo scorso anno, in data 8/12/2007 da quanto letto su Il corriere leggevo un’affermazione di Casini che affermava di dire si al nucleare, pronto a realizzare una centrale a Roma e Bologna. Da quel lontanto, ma vicino, dicembre 2007 ho cominciato ad avere paura che queste persone cominciavano a fare sul serio, a portare davvero avanti qualcosa che non potrò mai esistere, ne in cielo, ne in terra. Perchè dico “queste persone”? Perchè nel febbraio del corrente anno, anche il presidente Berlusconi ha affermato di essere d’accordo con il nucleare e che è probabile un incarico per realizzare nuove fonti di energia nucleare. Dicono che il nucleare è sicuro, che è qualcosa che ormai la scienza e la tecnica hanno portato a livelli superlativi, sia a livello quantitativo di produzione e guadagno del paese, sia a livello di sicurezza, intesa ovviamente come sicurezza per tutti i cittadini. In realtà non hanno forse chiaro il fatto che il nucleare non solo non è sicuro, ma non è certo l’energia del futuro. Che futuro vogliamo avere in Italia? Apriamo gli occhi, dobbiamo dire no. Ecco un elenco delle motivazioni per le quali il nucleare non si deve fare:
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Negli ultimi 20 anni ci sono stati 170 incidenti ti entità nucleare, per altro tenuti (una buona parte) ben nascosti alla cronaca.
- Le scorie radioattive, sarebbero un problema da smalitere, apportando problemi di salute qual’ora non venissero smaltite in maniera accurata (non esiste un posto dove portare queste scorie, in modo che non arrechino danno)
- Un incidente, significherebbe la rovina per milioni di cittadini, uno stato distrutto, e un continente infestato dalle radioazioni.
Non voglio dire a nessuno di cambiare i suoi ideali, e neanche cosa scegliere, ma esponendo le mie idee, spero di far capire qualcosa a chi ancora è confuso, e non conosce, perchè purtroppo l’informazione nel nostro paese, non è delle migliori. Sappiamo benissimo, come ormai anche l’informazione è corrotta.
No al nucleare!
Questo articolo non vuole giudacare malamente le idee dei politici citati, ognuno ha le proprie idee, e deve rispettarle, ma in quanti cittadino, e in quanti noi tutti cittadini, abbiamo anche il diritto di dire la nostra. Ringrazio inoltre Beppe Grillo, che diffonde l’informazione come di dovere. Condivido a pieno le sue idee sull’energia e l’informazione, e vi invito a guardare questo video:

15 comments
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Giugno 24, 2008 a 12:10 pm
Passeggero
Ciao, sono anchio d’accordo con il tuo articolo, il nucleare non è il futuro, è solo un rischio, in tutti i sensi non solo di sicurezza.
Ciao
Giugno 30, 2008 a 12:27 pm
nicola
Non ti voglio parlare politicamente, ma ho 4 domande:
Quanto degli incidenti da te riportati hanno avuto realmente gravi conseguenze?
A quanto ammontano in peso le scorie radioattive di un reattore nucleare?
Quale è il suo impatto ambientale?
Quale è il costo finale al KW dell’Energia prodotta in questo modo?
Ti premetto che sono da sempre convinto della bontà del nucleare ben sapendo però che ci sono energie alternative (come l’idroelettrica per esempio) che sarebbero un’alternativa 1000 volte migliore.
Ti assicuro che io sarei dispostissimo a spendere anche il triplo al KW per avere un’energia pulita e rinnovabile, ma quanto lo farebbero?
Se da domani un qualsiasi governo dicesse: via il petrolio, via il carbone, via il gas naturale, via il nucleare da oggi solo energia eolica, solare (sia fotovoltaica che ad accumulo di calore), idroelettrica e geotermica. Vi costerà circa il doppio ma almeno il pianeta si salverà, quanti oltre a te e a me direbbero di si?
Il nucleare se usato in un giusto mix di energie può essere temporaneamente una soluzione alla crisi energetica, preparando l’opinione pubblica al passo successivo (quello del precedente paragrafo).
Lavoriamo insieme ad un giusto compromesso, oppure lavoriamo per informare correttamente tutti, riportando tutti i dati.
Giugno 30, 2008 a 1:04 pm
Francesco Pellegrino
Caro Nicola, mi permetto di darti del tu, ti rispondo subito:
1) Quanto degli incidenti da te riportati hanno avuto realmente gravi conseguenze? Se hai studiato chimica e fisica, sai che qualsiasi incidente ti tipo nucleare ha delle ripercussioni sulla natura, che essa sia animale o vegetale. Non bisogna per forza morire, i danni pososno essere invisibili, ma permanenti. Le radioazioni fanno male, questo è anche confermato dagli scenziati più stimati, il problema sai qual’è? La poca informazione! C’è stato interesse a tenerle nascoste queste piccole o grandi catastrofi che siano. Voglio anche farti una domanda, che è quella che ha fatto Beppe Grillo: perchè nessuna assicurazione copre le centrali nucleari? Se sono sicure, e se non fanno danni che si ripercuotono, perchè?
Ma continuo. Come sai gli incidenti nucleari si stimano a una scala da 1 a 7, eccone SOLO alcuni da me noti, e sono dati veri:
Kyshtym (Unione Sovietica 1957) – scala Ines 6.
Un bidone di rifiuti radioattivi prese fuoco ed esplose contaminando migliaia di Kmq di terreno. Furono esposte alle radiazioni circa 270.000 persone.
Sellafield (Gran Bretagna 1957) – scala Ines 5.
Un incendio nel reattore dove si produceva plutonio per scopi militari generò una nube radioattiva imponente. La nube attraversò l’intera Europa. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all’incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.
Three Mile Island (Harrisburgh, Usa 1969) – scala Ines 5.
Il surriscaldamento del reattore provocò la parziale fusione del nucleo rilasciando nell’atmosfera gas radioattivi pari a 15000 terabequerel (TBq). In quella occasione vennero evacuate 3.500 persone.
Chernobyl (Unione Sovietica, 1986) – scala Ines 7.
L’incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provocò la fusione del nucleo del reattore e l’esplosione del vapore radioattivo. Si levò al cielo una nube pari a 12.000.000 di TBq di materiale radioattivo disperso nell’aria (per avere un’entità del disastro confrontate questo valore con i 15.000 Tbq del precedente incidente nucleare registrato nel 1979 a Three Mile Island negli Usa). Circa 30 persone morirono immediatamente, altre 2.500 nel periodo successivo per malattie e cause tumorali. L’intera Europa fu esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumentò il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono dati ufficiali sui decessi complessivi ricollegabili a Chernobyl dal 1986 ad oggi.
Tokaimura (Giappone, 1999) – scala Ines 4
Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attivò la reazione a catena incontrollata. Tre persone morirono all’istante mentre altre 400 furono esposte alle radiazioni.
Come già anticipato la lista non può considerarsi esaustiva. Molti incidenti non sono mai balzati in cronaca perchè coperti dal segreto militare. La lista “nera”, quindi, si presume molto più lunga di quella che abbiamo presentato. Sulle conseguenze degli incidenti manca ancora oggi un dato ufficiale che consideri non solo le morti causate negli incidenti ma anche l’impatto sulla salute dei cittadini nel lungo periodo (che di certo NON è positiva).
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2) A quanto ammontano in peso le scorie radioattive di un reattore nucleare? Non lo so di preciso, quindi non do neanche una stima, ad ogni modo, per quanto possa essere importante, per me conta poco il peso, contro la salute e altri tasti ancora in discussione. Non significa che meno pesa un rifuito, anzi è meglio dire, che meno massa abbia, sia più facile da smaltire!
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3) Quale è il suo impatto ambientale?
Beh, credo sia già sottointeso nella prima risposta. Inoltre ti ricordo che le attuali centrali di stoccaggio di rifuiti speciali, cioè le scorie di terzo livello, perchè per chi son lo sa altre scorie di origine nucleare non sono da confondere con quelle delle centrali nucleari, che sono dette di terzo livello. Dicevo, le attuali centrali di stoccaggio ri questi rifuiti, di queste scorie, sono solo temporanee, perchè in realtà non esiste un posto sicuro
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4) Quale è il costo finale al KW dell’Energia prodotta in questo modo? Si aggira intorno ai 0,03 al KWora. E’ più alto di un centesimo di come produciamo adesso l’energia, ma anche un pò più basso delle rinnovabili. Ma questo solo per lo tengono loro drogato basso, per questo le rinnovabili fanno fatica. Ad ogni modo, meglio la salute, che centesimi in più al KWora!
Continuando a rispondere, ti incollo un articolo da una sorgente più sapiente e tecnica di me sull’argomento:
Il costo variabile dell’energia nucleare può trarre in inganno poiché non include l’intera spesa che il pubblico deve sostenere per realizzare, gestire e infine smantellare una centrale nucleare. Analizzando complessivamente il sistema energetico, ovvero partendo dalla costruzione delle centrali sino anche alla complessa gestione dei rifiuti, si riscontra un notevole incremento nei costi sociali e una scarsa convenienza economica sociale. Questi i principali handicap (li ho sintetizzati):
* Una centrale nucleare necessita un lungo periodo di tempo per essere costruita (in media 10 anni).
* Le centrali nucleari producono rifiuti radioattivi (scorie) la cui gestione è ancora un capitolo aperto. Di conseguenza c’è un costo per smaltirle, e non c’è di fatto un posto sicuro sulla terra! Dati, sottolineo, veri, e non inventati da me.
* Al termine del ciclo di vita della centrale nucleare va considerato anche il costo del suo smantellamento
In conclusione
Il nucleare è stato presentato come una fonte indispensabile per generare energia elettrica a basso costo. In realtà i suoi costi “nascosti” (sostenuti dallo Stato tramite tasse e imposte) sono ancora troppo alti se paragonati alle normali centrali termoelettriche (gas o carbone). Per individuare un quadro completo dei costi è necessario allargare la visione all’intero ciclo di produzione e non soffermarsi sui singoli aspetti.
Hai figli? Che futuro vuoi per i tuoi figli, o futuri figli, o semplicemente per il mondo? La salute non ha prezzo, la vita è preziosa e il mondo ancora di più. I soldi se li fregano in altri modi, non è questo il problema economico, se riuscissimo tutti, come una vera comunità, a spostarci sul rinnovabile, faremmo grandi cose, come un’isola della cina, che con i pannelli è AUTOSUFFICIENTE e cede addirittura energia alla rete quando è extra.
PS. Spero di averti risposto più esaustivamente possibile.
Tanti saluti, Francesco!
Giugno 30, 2008 a 1:14 pm
Francesco Pellegrino
Scusami Nicola, dimenticavo una cosa: mi hai detto di non parlare politicamente. Beh ti posso dire che non sono decisamente ne di un partito, ne di un altro. Sono molto neutrale, e sottolineo le cose giuste e sbagliate di tutti, sempre secondo i MIEI ideali, e le mie conoscenze.
Poi il mondo è bello perchè è vario, e perchè ognuno si possa esprimere
Giugno 30, 2008 a 1:38 pm
nicola
NO no, ti dicevo che io non ti stavo parlando politicamente, scusa se sono stato poco chiaro.
Oltre a rispondere alle mie domande (a parte che per impatto ambientale intendevo quello di una centrale), mi aspettavo un commento sul resto al posto di un articolodai contenuti scontati.
Allora ti richiedo io:
io sarei disposto a spendere tre volte di più per avere energia dalle rinnovabili, tu?
quale è l’impatto ambientale di impianti di rinnovabili, o della gas e carbone da te citate? (io sono disposto a vedermi valli intere con pannelli e mulini, ti assicuro che sono uno spettacolo imponente negli stati uniti ed in spagna, ma non ho trovato molti che la pensano come me).
Ritorno a dirti, cerchiamo tutte le informazioni, diamo conto di pro e contro di ogni tipo di energia.
Giugno 30, 2008 a 5:30 pm
Francesco Pellegrino
Che domanda è “che impatto ambientale ha una centrale”? Può anche non avere nessun impatto ambiante, ma le sue scorie ed un eventuale problema/disastro protrebbero apportare un impatto ambientale così negativo, molto negativo
Si che sarei disposto, come te! Il punto è che, se ti fai un impianto solare tu, con una cosa costruita a norme risparmio energia, non hai più bisogno di pagare di più come dicevi prima, perchè l’energia, anche se non tutta, la fai da te! E se qualcosa ti dovesse rimanere, la puoi pure buttare in rete, ecco il guadagno che con gli anni ci sarebbe: natura, e anche economico. Spendi i soldi una volta per fartelo l’impiantino, ma il guadagno è notevole, col tempo. E
Ma poi, fare una centrale nucleare, che ci vuole in media 10 anni, per te non ha consumi e costi, dalle noste buste paghe?
L’altra tua domanda è: “quale è l’impatto ambientale di impianti di rinnovabili, o della gas e carbone da te citate?” beh, il carbone di sicuro non è quello che promuovo io, non ho mai vantaggiato il carbone, che di certo non ha impatti positivi sull’ambiente.
L’impatto di impianti rinnovabili sull’ambiente, invece, potrebbero portare molto incombro, ma:
1) I pannelli possono coesistere nella tua casa, non per forza devi dipendere da una grande impianto
2) Esistono molte zone, isolate e inutilizzate, dove dei pannelli, o qualsiasi altro impianti rinnovabile non porterebbe fastidio.
Poi non capisco, che centra lo spettacolo delle valli intere pieni di pannelli e mulini, ora si guarda pure “la bellezza”? Se per spettacolo volete quello che c’è adesso o si progetta per il futuro, potete anche volerlo, ma nei fatti non sarà un bel spettacolo!
Saluti, Francesco.
Luglio 1, 2008 a 7:37 am
nicola
No no, parti da una posizione di attacco inutile (d’altronde segui Grillo
)io sono d’accordo con te per l’ultima parte, a me sono sinceramente piaciute le vallate di pannelli e mulini eolici, è che purtroppo, documentati pure se vuoi, in italia alcuni progetti (vedi uno all’interno della sardegna in zona sperduta) sono stati bloccati per motivi estetici.
Luglio 1, 2008 a 10:29 am
Francesco Pellegrino
Beh con tutto rispetto pe Grillo, il suo modo di fare è dovuto anche alla sua nomina di comico, è parte del suo carattere.
Ad ogni modo, se come dici tu sono stati bloccati per questioni estetiche, secondo te è più importante l’estetica o altro… in quste circostanze?
Seguo grillo perchè penso che la maggior parte di quello che dice è giusto, e perchè fa la vera informzione.
Scusa, se posso, tu a chi segui? I politici? Allora vota si l nucleare
Saluti, Francesco.
Luglio 1, 2008 a 10:36 am
Francesco Pellegrino
Nicola, comunque nel post ho detto anche una cosa:
Non voglio dire a nessuno di cambiare i suoi ideali, e neanche cosa scegliere, ma esponendo le mie idee
Quindi, ripeto, queste sono le mie idee, spiegate, gustificate, commentate, testimoniate con fatti.. Poi, ognuno, a prescindere dalle sue idee fa e pensa quello che vuole
Se a tutti i modi vuoi imporre la questione dell’estetica, puoi anche ridirlo, per me sono persone poco intelligenti se danno importana all’estetica, piuttosto che alla serietà della cosa.
Io non mi parto con una prediposizione attaccante, e poi ripeto, non c’è nulla di male a seguie Grillo. Se fai la battuta su me, perchè Grillo, è come se la fai a milioni di italiani
Per altro, aggiungo: Grillo ha lottato, no da solo, ma anche grazie a tanta gente, deimeetup, contro la privatizzazione dell’acqua e tantissime questioni, serie, e di vera importana.
E non dovrei seguire una perona di questa? Ma dai, siete patetici, ridicolizzate Grillo solo per il suo modo di fare, è parte della sua comicità.
Chi dovrei seguire invece?
Luglio 1, 2008 a 12:06 pm
nicola
io ho ironizzato sulla TUA posizione che mi confermi, stai attaccando chi ti da ragione, ti ho detto che io preferisco vedere una valle con i pannelli sapendo che mi da energia, l’estetica in questo caso non mi interessa.
Ma inizio a pensare (anche da come scrivi) che sia un problema di difficile comprensione dell’italiano.
Finisco questa inutile discussione, anche perché conosco persone che seguono Grillo (si, non mi paice il suo modo di fare, ma sono convinto che stia facendo anche della buona informazione) che vale la pena ascoltare e leggere, impara da loro http://www.quileccolibera.net
Divertiti
Luglio 1, 2008 a 10:20 pm
Francesco Pellegrino
No, ti sbagli, io non attacco, è che la maggior parte delle volte dietro un computer viene difficile capire il modo e il tono con cui una persona dice e afferma certe cose, di conseguenza anche a capirsi, credimi..
Leggerò volentieri il link che mi hai consigliato, comunque si impara da tutti, e sempre
Saluti, Francesco.
Luglio 1, 2008 a 10:23 pm
Francesco Pellegrino
Per l’italiano, dato che giudichi me, suppongo che sei in grado, e spero anche in volontà, di farmi da professione hehehehe mi affido a te
Luglio 1, 2008 a 10:25 pm
Francesco Pellegrino
*professore – scusa
Luglio 2, 2008 a 9:05 pm
nicola
“Per l’Italiano, dato che mi giudichi, suppongo che tu sia in grado, e spero ne abbia anche volonta, di farmi da professore”
Luglio 3, 2008 a 9:51 pm
Francesco Pellegrino
Sai, stai cominciando a “piacermi” hehehe