You are currently browsing the monthly archive for Giugno, 2008.
Un delle domande che si pongono maggiormente i neo programmatori è proprio su quale dovrà essere il linguaggio di programmazione scelto. Tralasciando l’Assembltyche è un linguaggio a basso livello, andiamo a commentare tutti i linguaggi di alto e medio livello, che poi risultano i più comprensibili dall’uomo e anche i più usati.
Nel posto che ho fatto di recente, ho elencato la classifica dei linguaggi e il loro successo temporaneo. Mi riferirò a quei linguaggio, precisamente ai primi 11.
La scleta di un linguaggio di programmazione, deve essere presa sotto due parametri: non tanto qual’è il migliore, perchè in questi quasi tutti fanno il loro compito, bensì per quale obiettivo lo dovremo usare, quindi anche per quale sistema operativo, e qual’è sintassi ci risulta più chiara. Infatti, molti linguaggio come il Visual Basic 6 non sono famosi per la portabilità. Nonostante ciò negli anni a venire, è stato sviluppato il Visual Basic .NET, che assieme al C#, oltre ad essere eseguibile su Windows, lo è con un ampia portabilità anche su Linux, grazie a Mono. VB.NET e C# sono linguaggio che una volta imparati permettono rapidamente grazie all’IDE di Visual Studio di creare efficienti applicazioni Console e Windows Form. Personalmente considero il C# leggermente più potente, il VB più adatto ai novizi. Quindi due linguaggi, con due sintassi differenti, che sfruttano lo stesso framework, per due classi di utenti differenti. Grazie ad essi inoltre, si potrà sviluppare in ASP.NET! Li consiglio per tutti coloro che vogliono beneficiare del .NET Framework, programmare applicazioni grafiche per windows, e pagine web per Windows Server.
Java è un linguaggio interprepato, ed è famoso per la sua portabilità. E’ spiccato per la sua applicazione nelle pagine web tramite le applet. Grazie ad una JVM è possibile utilizzare un software in Java su qualsiasi piattaforma, Linux, Mac, Windows, Solaris. Nonostante la portabilità non risulta il più veloce in esecuzione, e per altro è molto più consigliato per il Web. Non è complesso e potente quanto il C/C++, ma offre quasi gli stessi risultati. Leggermente più complesso del Visual Basic.
Il C l’ho definito più potente del Java per aspetti davvero di rilevanza per un programmatore informatico. Il C è il principe tra i linguaggio, famoso per la sua applicazione informatica, e non tanto per il web. Non ha limiti, e permette di programmare in certi casi anche a basso livello, lavorando sugli indirizzi di memoria con i puntatori e gli interrupts del BIOS. Grande la sua interlacciabilità con l’Assembly. Nonostante questi aspetti a basso livello, è pur sempre un linguaggio ad alto livello. E’ chiaro che una maggiore flessibilità richiede una maggiore preparazione, stile di programmazione e tempo nello sviluppo! Consigliato ai guru della programmazione e informatici e coloro che voglio davvero il massimo, e spero che sappiate capire cosa intendo per il massimo.
Il C++ è l’estensione del C, presenta le stesse cartteristiche con la possibilità, se si vuole, di programmare in OOP. Quindi ideale per programmare a oggetti e creare più rapidamente GUI. Ovviamente il tempo e la complessità di sviluppo sono maggiori paragonati a Vb o C#.
Python è un linguaggio di scripting conosciuto come un linguaggio di programmazione vero e proprio, potente, semplice e diffuso in ambienti unix e nel web. Tramite editor esterni possono essere create GUI da inserire nel codice.
JavaScript è consiglaito a tutti coloro che sviluppato pagine web. Effetti, controlli e molto altro non saranno pù un problema con questo linguaggio. Non è semplicissimo, ma neanche imposssibile. Sintassi simile al C# e Java.
Inoltre, anche il PHP è famoso per la sua tendenza alla prorgammazione web, assieme al javaScript infatti, sono usati quasi esclusivamente per il web. Sono stati progettati per quello! PHP è il re dei linguaggi web, disponibile su tutti gli hosting, sia linux che windows. Fa bene il suo lavoro, è un linguaggio C-Like con la caratteristica di non essere “complicato” come il C.
Perl, infine, è un linguaggi di script molto potente, usato per creare applicazioni per il web.
- Se cercate semplicità e creazione di pagine web, andate sul PHP abbinato con HTML e qualcosa in JavaScript.
- Se volete programmare per Windows utilizzate Visual Basic per la semplicità e programmi a finestre, C# per la potenza e il massimo sfruttamento del .NET Framework anche per programmi a finestre, e il C/C++ se volete il massimo e siete guru della programmazione.
- C/C++ e Java per la potrabilità tra più sistemi operativi, e per una programmazione potente anche se un pò complessa.
- Python se volete creare softare per linux con più semplicità. Ovviamente anche per Windows esiste l’interprete Python.
Spero di avervi dato una mezza idea

E’ stato proprio 33 anni fa circa, quando il vertice di Microsoft era uscito dall’Università per fondare, per l’apunto, Microsoft. Sono batati pochi anni, per guadagnare i primi, grandi, successi e profitti. BIll ha sempre rivestito un grandissimo ruolo nel mondo dell’informatica, portando il suo OS a casa di tutte le famiglie, forse anche per causa di un monopolio.
Ad ogni modo è indiscutibile quanto esso conti per quest’azienda, quanto abbia fatto per essa, e quanto si sia impegnato con la frusta in mano anche a inviare leggere ai dipendendi per la pesantezza del sito Microsoft, o altro ancora.
Da ora in poi, si occuperà dei beneficenza con la moglie, per aiutare i paesi dell’Africa meno fortunati. Gates, tuttavia, conserverà sia la poltrona di presidente, sia la più grande fetta di azioni Microsoft detenute da un singolo investitore: senza contare il suo impegno nello sviluppo di una branca potenzialmente dirompente della ricerca targata BigM, le interfacce naturali. In ogni caso, il profilo di Microsoft negli anni a venire cambierà.
Oggi accendo la tv, e resto sbalordito per il via libera alla nuova legge che prevede un’immunità parlamentare alle più alte cariche dello stato durante il periodo di rivestimento del loro ruolo. Preciso che ancora questo disegno deve diventare effetivamente legge. In paticolare le alte cariche di cui sopra sono: Presidente della Repubblica, del presidente della Camera, del presidente del Senato e del presidente del Consiglio dei ministri. Inoltre Alfano ha pure affermato: “Se Silvio Berlusconi diventasse, in questa o in una prossima legislatura, Presidente della Repubblica si applicherebbe il ddl (che comunque deve ancora diventare legge) approvato oggi dal Cdm che prevede l’immunità per le alte cariche dello Stato”.
A mio parere, questa è una legge vergogna, non vedo per quale motivo le cariche più alte dello stato non debbano poter essere coinvolte in processi. Perchè devono essere immuni? Siamo tutti cittadini, e prima di tutto uomini, e a prescindere dal ruolo che rivestiamo nella socità, dovremmo anche essere uguali di fronte alla costituzione! Questa legge invece fa proprio il contrario. Non importa che sia un politico, il più importante, o che sia un contadino, chi sbaglia deve pagare, deve essere processato, e mai per nessun motivo al mondo deve godere di immunità.
Non per caso, la legge si sta affermando molto velocemente, sospendendo il processo nei confronti del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Sembra una legge fatta su misura! Anche Antonio Di Pietro contesta il metodo e merito del nuovo lodo sulla sospensione dei processi per le alte cariche: “Si tratta, in sostanza , di non far processare Berlusconi quando il processo è già arrivato alla fine”. Di Pietro ha ribadito che il suo partito proporrà un referendum abrogativo non appena il disegno di legge sarà approvato dal Parlamento.
E’ vergognoso, potranno anche dire il contrario, a mio parere, e credo di tanti, questa è una legge sensa senso, che serve solo a dierendere i loro comodi e i risolvere i loro problemi giudiziari. L’Italia è un crisi, e invece di pensare a leggi e provvedimenti concreti parlano di provvedimenti mai concretizzati, per poi andare a concretizzae leggi che, come sempre, difendono solo la loro posizione.
Questo è solo per farvi capire chi ci rappresenta, cosa e come lo fanno. Secondo le voci di chi ne ha descritto il disegno di legge, chiunque può disporre di questa legge, può anche, volontariamente, farne a meno! A papere personale mi sembra al quanto assurdo.. non è facile fare a meno di una legge da parte di chi ne esce favorito. L’immunità piace, ma piace sopratutto alla gente che non ha la coscienza apposto.
Questo è il mio parere personale, e come sempre voglio sottolineare che come tale deve rimanere, non voglio accusare o imporre cosa giusto o sbagliato, ma esporre solo la mia idea!

Voglio scrivere questo articolo sul P2P per tantissimi motivi, ma ben precisamente per due in particolare: dire cos’è e quanto sia importante il p2p, e come alcuni lo accusano dannoso.
P2p significa peer-to-peer e vuole dire qualcosa come “da persona a persona”. E’ il nuovo mondo della condivisione dati, nato grazie alla rete. Ormai è la rete che ci offre queste bellissime esperienze, possiamo condividere tutto con pochi click, possiamo veramente avere libertà. Il p2p ha avuto un grande boom quando è nata la rete Napster realizzata da un ragazzo 18enne alla fine degli anni 90. Tramite il p2p vengono condivisi qualsiasi genere di file. Musica, foto, film, guide, libri, e quant’altro!
Personalmente ritengo che il p2p sia una delle più grandi idee e fonti di libertà che possiamo usufruire grazie alla rete. Un pò del nostro pc e anche degi altri, possiamo scambiar ei files che ci piacciono, è la condivisione che fa andare avanti.
Ci tengo a precisare una cosa, il p2p non è illegale. Anche se spesso ci sono cause ai server che permettono di condivider files, sappiate che questo non è per colpa del p2p. Quest’attività è mal menzionata dai tg, e dalle tv italiane, come del resto tutta la rete di internet, presa di mira dai giornalisti. Ma perchè? Perchè tramite il p2p stanno accadendo cose fantastiche. In tempo reale condivisione di video, musica, immagini, tv in diretta nel web. Perchè anche la rete è presa di mira dai media? Perchè la rete fa il vero giornalismo, se dici una sciocchezza mille persone ti sputtanano.
Il p2p non è illegale, può essere illegale la condivisione di files protetti da copyright. Ma in Italia tutti i media ne hanno fatto un sistema illegale, gli utilizzatori spacciati per pirati. Poi, vorrei sapere una cosa: in certi casi paghiamo il copyright, cioè i diritti d’autore, su qualche prodotto di cui l’autore non esiste più. Ma allora a chi cavolo paghiamo questo diritto d’autore? Sono quelle, le vere ruba soldi, le case discografiche che ci chiedono i soldi per prodotti che non sono loro.
Con quale coraggio diffamano il p2p e la rete? E’ semplice, la rete è vera, è cruda, è semplice, è diretta, e fa paura a gente come questa, a certi media e anche a certi politici.
Nonostante i molteplici controlli effettuati dalle autorità, ancora oggi milioni di utenti in Italia e nel mondo, praticano il p2p condividendo qualsiasi tipo di file. Per le autorità scambiare un file, vuol dire rubare qualcosa, se un ragazzo scarica una canzone rischia processi e carceri, e la gente che uccide o fa chissà quali attività, si ritrova spesso fuori in libertà dopo pochi giorni. Ora anche condividere è un crimine, un crimine grave quanto… Posso capire che si viola il copyright, ma.. chi non ha un CD masterizzato in casa propria, credo proprio 1 su 100000
Il P2p fa mostrare quanto è potente la rete, e quanto l’unione faccia la forza. Di certo però qualche aspetto è contraddittorio a quanto ho appena detto. Sarà anche un bene, ma abbusare di tutto fa sempre male. Attenzione, non instico nessuno a condividere files protetti da copyright poichè viviamo in un paese dove si deve rispettare. Lo stesso materiale protetto da copyright però, che secondo loro viene diffuso attraverso il P2P, può essere benissimo diffuso usando tecnologie diverse e molto spesso più efficaci. Basti pensare al protocollo FTP o ai canali IRC, ma anche ai Newsgroup e perché no anche sistemi di chat come ICQ potrebbero servire a distribuire lo stesso materiale. Anzi, volendo anche la posta elettronica può bastare.
Non dobbiamo mai permettere di distruggerlo, P2p è uno stile di vita, ci permette di essere parte integrante della rete, in modo facile e veloce, per scrivere, chattare, e scambiare files.
Ed ora ci provano anche con i farmaci. Sono solo dei malati di menti, a mettere a repentaglio la vita dei cittadini di tanti paesi del mondo. Questo serve per far capire quanto il mondo sia andato alla deriva. Riflettiamo un attimo, stiamo fermi e ci lasciamo adagiare dalle parole e dalle informazioni fittizie che ci mettono in bocca. Ci dicono che la vita è più scura, che la sicurezza c’è, che tutto è controllato, che l’economia va bene, che si danno da fare.. sono solo dei pagliacci! A chi mi riferisco? Beh a tutta a classe politica, ad esclusione di pochi, 1/100!
E’ una cosa vergognosa che il 10% dei farmaci nei paesi in via di sviluppo sia illegale, trafficato per solo denaro. Gli stupidi siamo anche noi, noi che li comperiamo. Se uno ne ha bisogno, ma se per un semplice prurito al sedere
comperiamo un farmaco, stiamo buttando i nostri soldi al vento.
Dobbiamo aprire gli occhi, l’informazione del popolo italiano è sbagliato, molti credono che facendosi dei controlli periodici non saranno soggetti alle malattie. No, no e ancora no. Non dico di non controllare e avere cura della vostra salute, ma state attenti per favore, non spendere il tempodella vostra vita e i vostri soldi tra medici e farmaci, a volte per cose banali.
Andate se avete di bisogno, controllatevi se destate sospsetti, chiedete sempre informazioni al vostro medico sui farmaci che prendere. Se vi cambiano farmaco, chiedete il perchè, il perchè è la ragione della vita. Dobbiamo capire che ormai il mondo è più marcio che buono, tutti pensano ai profitti, l’80% di quello che avviene nel mondo è per scopo di lucro, tutti tentano di rubare, le banche, i gestori telefonici, e via dicendo, ed ora? Ed ora anche con i farmaci!
Migliaia di persone sono morte per aver assunto farmaci indecenti, con ictus e infarti. Vi consigli questo sito dove trovare tutte le informazioni necessarie sui farmaci www.partecipasalute.it
Negli ultimi vent’anni sono stato implementnti in commerci più di 3000 farmaci, e sapete quanti di questi hanno veramete introdotto una nuova terapia che prima non c’era per curare le malattie? Solo il 10% ciarca! Inoltre, guardando uno spettacolo del grande B. Grillo, ho scoperto di un nuovo farmaco: si chiama BlogBaster, o qualcosa simile, ed è un farmaco bellissimo a spry che serve per curare il diabete 2, che non è una malattia ritenuta grave, bensì un fattore di rischio! Bene, questo farmaco è stato lanciato in commercio per il solo fine di guagnare, infatti ha molte controindicazioni, quali? Devasta i polmoni, asmatci e fumatori, non possono prenderlo! In più devi farti ugualmente la puntura di insulina!
I controlli, dove cavolo sono i controlli nel nostro paese? Ci sono posti inaccessibili, che dovrebbero essere inaccessibili, e invece non lo sono. Servizi, traspori, traffico cibo e medicie, tutto sempre in deterioramnto, sempre con controlli poco efficaci.

E’ una lotta che come molti uteti linux già sanno, esiste da svariati anni. Parlo della lotta per ottenere i driver open source da integrare nel kernel del pinguino. Infatti all’inizio della settimana oltre 130 sviluppatori del kernel di Linux hanno firmato una lettera in cui definiscono i driver closed source “dannosi e sgraditi”.
“I moduli e i driver a codice chiuso vanno a detrimento degli utenti di Linux, delle imprese e del vasto ecosistema di Linux”, si legge nella missiva. “Tali moduli negano la libertà, la stabilità, la flessibilità e il livello di manutenzione permessi dal modello di sviluppo di Linux, impedendo agli utenti di avvalersi della competenza della comunità Linux. I produttori che forniscono moduli per il kernel closed source costringono i loro utenti a rinunciare ai principali benefici forniti da Linux e a rivolgersi ad altri produttori”.
A firmare la lettera sono stati anche soggetti di rilevante importanza nello sviluppo del kernel, come Andrew Morton, Marcelo Tosatti e Ingo Molnar, ma non Linus Torvalds. Quest’ultimo, come noto, lavora in seno a Linux Foundation, lo stesso consorzio non profit che ha deciso di appoggiare ed amplificare l’appello degli sviluppatori di Linux, pubblicandone la lettera e corredandola di questo Q&A.
“Il processo di revisione e riscrittura del codice dei moduli open source porta spesso ad una base di codice più snella, veloce e stabile di quella dell’originario modulo closed source”, si legge nel Q&A. “Ciò grazie all’esperienza degli sviluppatori del kernel di Linux e all’elevato numero di persone che ne vagliano il codice”.
Secondo Linux Fondation infatti, anche se molte aziende del settore lanciano i propri driver anche in maniera open source, c’è ancora un numero ristretto di esse che non lo fa. Tra i nomi di ques’ultime spicca quello di nVidia, che afferma, nonostante la lettera con tutte le spiegazioni e le firme, di non volerne sapere.
Infatti, nVidia afferma che i loro driver restano in release binarie perchè “contengono proprietà intellettuali che Nvidia desidera proteggere“.
E’ diversa la scelta di altre aziende, come AMD, VIA e Dell, che si sono, in tempi e modi diversi, impegnati nella lotta a favore dei developers di casa linux.
Da utente linux, ritengo che l’open source è fondamentale per la crescita, e il migliorameno del kernel, e di conseguenza del sistema. E’ anche vero, purtroppo, che aziende come la nVidia, che detengono una posizione rilevante nel mercato, nno voglio diffondere quello che definiscono le loro “proprietà intellettuali”. Che sia una scusa o no, il problema è ancora da risolvere.
Credo che magari, sarebbe opportuno pubblicare se non tutto, una parte del loro codice, per lo meno quello che ritengono meno sfavorevole per la protezione delle loro proprietà intelluali.
![]()
Finalmente dopo tanta attesa tutti gli utenti linux potranno utilizzare quei software per windows che non vogliono lasciare abbandonati. Dopo tanti e lunghi anni, il 17 giugno 2008 arriva la versione 1.0, che lo ricordo ancora, non è un sistema di emulazione di windows per linux, bensì un lungo lavoro di reverse per permettere a tutti gli utenti linux di far girare anche le applicazioni per windows.
Grazie ai grandi sforzi impiegati negli ultmi dieci anni dai developers del team Wine, ora il software permette di far girare sotto Linux un innumerevole numero di software per piattaorme Windows, senza precedenti!
Purtroppo, MS non ha mai gradito veramene Wine, per tale motivo spesso Windows Update non permette di fare gli aggiornamenti a software Windows che girano sotto Wine, lo stesso Windows Media Player 11 non può (teoricamente) girare sotto Wine, perchè utilizza la WGA (Windows Genuine Advanced) che ne riconosce l’esecuzione su Wine.
Per maggiori informazioni clicca qui per andare sul sito Ufficiale.
Per eseguire il download manuale di Wine clicca qui e scegli la versione per la tua distro Linux.
Per i commenti.. scrivete pure qui
Spesso mi chiedono qual’è il miglior lnguaggio di programmazione e perchè usarne uno piuttosto che un altro, bene farò un articolo su questo tema, ma ora facciamoci un idea dei linguaggipiù usati, commentando la statistica di TIOBE:
- Java
- C
- Viual Basic
- PHP
- C++
- Perl
- Python
- C#
- Ruby
- Delphi
- JavaScrpt
- D
- Pl/Sql
- Sas
- Pascal
- Lisp
- FoxPro
- Cobol
- ADA
- ColdFusion
Questa è la top 20 dei linguaggi di programmazione del 2007-2008: vediamo come Java sia al primo posto, omai da molto tempo, sopratutto utilizzato per il web. Di seguito il C, re della programmazione in informatica. Continuano il Visual Basic che ha sempre avuto una grande simpatia da parte di molti programmatori che usano il sistema di mamma Microsoft, e via dicendo Php, C++, Perl, Pytnon e C#! A mio parere questi sono i linguaggio più utilizzati, come per altro stima anche la statistca..
In rete c’è un grande supporto per questi linguaggi, sopratutto per Java, i linguaggi Microsoft (Visual Basic e C#) e i linguaggi come C/C++ , Perl e Python. E’ semplice infatti trovare documentazione vasta su di essi e una grande quantità di esempi!

Si chiama così il nuovo software che sto sviluppando negli ultimi tempi. Il suo principale ruolo sarà quello di permettere al professionista, o al capo azienda, di avere una completa e semplice gestione clienti e una gestione delle fatture. Ma non solo, ecco tutte le caratteristiche:
- Gestione clienti
- Gestione fornitori
- Gestione, creazione e stampa di fatture
- Gestione merce arrivo/uscita
- Scrivere note generiche
- Ricevere durante il lavoro news in tempo reale su sport, cronaca, informatica e altro ancora
- Disponde di un sistema di sicurezza all’avanguardia che rende ogni seriale univoco
- Gestio ufficio generale (rubrica telefonica, calendario, …)
L’intero progetto è sviluppato sotto il nuovo .NET Framework 3.5 e C#. Il software potrà girare sotto qualsisi piattforma Microsoft che disponga del .NET Framework – versione minima richiesta 2.0!
L’obiettivo del progetto è quello di combinare grafica accattivante e semplice, per un completo specchio sulla gestione dell’ufficio, assicurando all’operatore un diretto approccio con il software, semplice, veloce, e completo senza troppe opzioni secondarie nella finestra.
La data di rilascio della prima BETA è prevista per il 07-07-2008, la versione stable definitiva per il 21-07-2008
La notizia arriva da punto-informatico che afferma come MS, Google e Paypal principalmente, ed altre aziende del settore, vogliano creare un nuovo modo ci concepire il web, ovvero una carta di identità virtuale. Si chiama Information Card Foundation la futura carta di identità virtuale che vogliono imporre agli utenti del web, un progetto che porterà – secondo queste aziende – ad avere una maggiore sicurezza e una buona trasparenza nelle stransizioni, sia in ambito economico che non. In poche e povere parole, questo ICF sarà come un nostro portafoglio prersonale, il quale a suo interno conterrà tutte le credenziali necessarie per accedere e/o usufruire di un certo servizio. Ogni qual volta ci servisse quindi accedere e/o usufruire di un servizio, dovremmo “aprire” questo portafoglio e fornire le credenzili richieste. Beh in fondo è simile a OpenID potrete pensare!? Invece no, cioè si, lo è, ma c’è qualcosa di nuovo, ed è quello che mi fa più paura! Infatti in tutti questi processi non ci sarà soltanto Utente <—> Servizio, bensì Utente <—> Terza Parte <—> Servizio. Questo implica che coinvolgerebbe contemporaneamente non più soltanto utente finale e fornitore che eroga il servizio, ma anche un terzo convitato, che dicon essere “completamente affidbile e attendibile”.
Beh, chi mi assicura, chi ci assicura, dell’affidabilità di questo terzo convitato? Non andava bene l’OpenID? E riflettiamo ancora un pò, anche MS ci aveva provato in passato a fare qualcosa di poco simile con il Passport. Non mi piace l’idea che ci debba essere un terzo convitato, quello che soltanto voglio è la traspenza di ogni cosa. Questo potrà portare delle sicuezze in più su altri fronti, ma sono molto sfiducioso.
Ma ecco cosa dice Paul Trevithick, membro del consiglio direttivo di ICF: “una implementazione open source della carta di identità”. Ma guai a pensare che si tratti di un sistema per imporre le tecnologie di qualcuno a chi deciderà di sostenere questo progetto: “Abbiamo bisogno di creare uno strato di identificazione per Internet – spiega Kim Cameron, responsabile di questo settore per Microsoft – C’è bisogno di una buona architettura realizzata dall’industria e veicolata ovunque affinché tutto questo funzioni”.
Inoltre stando alle notizie fino ad ora disponibili, la futura e probabile carta elettronica potrà trovare posto sia nel sistema operativo, che nel browser, o addirittura in un elemento esterno al comuter, come cellulare.
